<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
		xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Fiori di strada</title>
	<atom:link href="http://www.fioridistrada.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fioridistrada.it</link>
	<description>contro la violenza sulle donne e tutti gli sfruttamenti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 May 2012 13:00:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<copyright>2006-2007 </copyright>
	<managingEditor>jacopofiorentino@gmail.com (Fiori di strada)</managingEditor>
	<webMaster>jacopofiorentino@gmail.com (Fiori di strada)</webMaster>
	<image>
		<url>http://www.fioridistrada.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
		<title>Fiori di strada</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it</link>
		<width>144</width>
		<height>144</height>
	</image>
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<itunes:summary>contro la violenza sulle donne e tutti gli sfruttamenti</itunes:summary>
	<itunes:keywords></itunes:keywords>
	<itunes:category text="Society &#38; Culture" />
	<itunes:author>Fiori di strada</itunes:author>
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Fiori di strada</itunes:name>
		<itunes:email>jacopofiorentino@gmail.com</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<itunes:block>no</itunes:block>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.fioridistrada.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<item>
		<title>&#8220;Paula bruciata viva perchè si ribellò alla prostituzione&#8221;</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4428</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4428#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4428</guid>
		<description><![CDATA[Ferrara, 12 maggio 2012 - RESPIRAVA ancora Paula. I suoi aguzzini l’avevano picchiata fino a farla svenire. Qualcuno la pensò morta. Così la «caricarono su un furgone», la portarono «ai margini di un bosco» e la bruciarono. Viva. Flash agghiaccianti, ricordi ancora pulsanti nella mente di Jana Serbanoiu, ex compagna di cella in Romania di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4429" class="wp-caption alignleft" style="width: 336px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4428/attachment/14520" rel="attachment wp-att-4429"><img class=" wp-image-4429" title="14520" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/05/14520.jpg" alt="" width="326" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine dal web</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ferrara, 12 maggio 2012 -<strong> RESPIRAVA ancora Paula. I suoi aguzzini l’avevano picchiata fino a farla svenire. </strong>Qualcuno la pensò morta. Così la «caricarono su un furgone», la portarono «ai margini di un bosco» <strong>e la bruciarono. Viva</strong>. Flash agghiaccianti, ricordi ancora pulsanti nella mente di<strong> Jana Serbanoiu</strong>, ex compagna di cella in Romania di <strong>Gianina Pistroescu</strong>, quest’ultima imputata per l’omicidio della diciottenne prostituta romena <strong>Paula Burci assieme all’ex fidanzato Sergio Benazzo</strong>, idraulico di Villadose. Un racconto fiume, il suo, in videoconferenza dal carcere di Arad, dove è rinchiusa da più di 8 anni per truffa, trasmessa nell’aula 11 del tribunale di Bologna.
</p>
<p style="text-align: justify;">NON PARLO. L’esordio di Jana Serbanoiu è tutt’altro che semplice. «In queste condizioni — chiarisce — non posso testimoniare. Da quando ho cominciato a collaborare per questa vicenda mi sento in pericolo. La Pistroescu ha fatto arrivare messaggi in carcere in Romania e io mi sono trovata nei guai. Voglio sicurezza, sono stata insultata, alcune detenute mi vogliono picchiare, mi hanno sputato». La Corte d’Assise sobbalza. Il giudice Luca Marini ammonisce: «Se oggi non parlerà, sarà accusata di testimonianza reticente». Tocca al pm Barbara Cavallo, con grande tenacia, risolvere la situazione. «Lo Stato italiano interverrà con quello romeno per garantirle massima sicurezza. Lo garantisco in prima persona». E’ la mossa decisiva. La testimone chiave dell’accusa si convince. Le 11,25. «Bene, — sospira la romena — allora cominciamo».
</p>
<p style="text-align: justify;">MASSACRATA. Tutto parte dal carcere di Craiova, anno 2009/2010. Con Jana, in cella, c’erano altre 22 donne tra cui Gianina Pistroescu, all’epoca appena indagata per l’omicidio di Paula Burci. «Mi chiese di aiutarla a scrivere una lettera per l’autorità italiana perché voleva essere ascoltata in merito a quei fatti — spiega la donna tradotta in aula da ben tre persone — Le domandai cosa c’entrasse in quell’omicidio, prima mi rispose nulla, poi&#8230;». Il racconto è terribile. «Disse che Paula venne portata in Italia da suo fratello con la promessa di un posto come colf». La diciottenne viene subito piazzata a Villadose a casa di Sergio e Gianina. Il suo lavoro sarà la strada.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paula non ci sta, tenta di ribellarsi e di uscire da quell’inferno</strong>. Tutto inutile. <strong>Diventa merce di scambio per sanare un debito contratto dalla Pistroescu con un gruppo di marocchini e romeni</strong>. «La ragazza venne consegnata a tre persone da Gianina e Sergio — precisa ancora — ma una sera fuggì e tornò a Villadose chiedendo protezione e minacciando di andare dai carabinieri». <strong>I suoi aguzzini però la raggiunsero in fretta per massacrarla</strong>. In quanti erano, chiede il pm? «Gianina, Sergio (che, secondo la testimone, usò anche un martello, ndr) e altre due o tre persone, loro amici. <strong>Per le botte prese Paula si sentì mancare e loro si spaventarono».</strong> Così la caricarono su un furgone, la portarono «al margine di un bosco» (il cadavere venne ritrovato in golena a Zocca di Ro) e <strong>le diedero fuoco</strong>. Respirava mentre la conducevano in quel luogo, insiste il pm? «Sì, — chiude Jana — Gianina mi raccontò che <strong>stava ancora respirando e che lei, poi, tornò a orinare nei pressi del cadavere».</p>
<p></strong><em>dall&#8217;inviato Nicola Bianchi</em></p>
<p>Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/05/12/711652-omicidio-paula-burci-prostituta-uccisa-ex-compagna-di-cella-ferrara.shtml</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4428/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prostituzione con carrello spesa, polizia stronca traffico</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4421</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4421#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4421</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; MACERATA, 12 MAG &#8211; Con la scusa di mettere a posto i carrelli della spesa nel piazzale di un supermarket avvicinava i clienti &#8216;vendendo&#8217; prestazioni di prostitute sue connazionali: 50 euro a incontro. A incastrare un nigeriano di 22 anni, residente a Macerata, e&#8217; stato un agente di polizia che ha finto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4421/dfbc1381940f068a_prostitution-xlarger-2" rel="attachment wp-att-4422"><img class="alignleft size-full wp-image-4422" title="dfbc1381940f068a_prostitution.xlarger" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/05/dfbc1381940f068a_prostitution.xlarger.jpg" alt="" /></a>(ANSA) &#8211; MACERATA, 12 MAG &#8211; Con la scusa di mettere a posto i carrelli della spesa nel piazzale di un supermarket avvicinava i clienti &#8216;vendendo&#8217; prestazioni di prostitute sue connazionali: 50 euro a incontro. A incastrare un nigeriano di 22 anni, residente a Macerata, e&#8217; stato un agente di polizia che ha finto di essere interessato all&#8217;offerta. Il giro avveniva nei pressi del centro commerciale &#8216;Valdichienti&#8217; a Piediripa. Appena trovato il cliente, il nigeriano faceva una chiamata al cellulare, e in un paio di minuti una giovane prostituta si materializzava sul posto. (ANSA).</p>
<p>Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2012/05/12/Prostituzione-carrello-spesa-polizia-stronca-traffico_6858756.html</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4421/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MILANO: ADESCA 12 RAGAZZINE SUL WEB,  POI LE STUPRA DAVANTI ALLA TELECAMERA</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4432</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4432#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza sulle donne/minori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4432</guid>
		<description><![CDATA[MILANO &#8211; Non gli bastava abusare di ragazzine al di sotto dei 14 anni, ma per aumentare il piacere della sua perversione amava anche immortalare le violenze con una telecamera. Ci sono voluti cinque mesi di indagini per scoprire tutti i retroscena legati a Mario P. 45enne di Canosa arrestato lo scorso 29 dicembre in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4369" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4368/foto-di-lucrezia-lodi-3" rel="attachment wp-att-4369"><img class="size-medium wp-image-4369" title="Foto di Lucrezia Lodi © 3" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/02/Foto-di-Lucrezia-Lodi-©-3-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lucrezia Lodi ©</p></div>
<p style="text-align: justify;">MILANO &#8211; Non gli bastava abusare di ragazzine al di sotto dei 14 anni, ma per aumentare il piacere della sua perversione amava anche immortalare le violenze con una telecamera. Ci sono voluti cinque mesi di indagini per scoprire tutti i retroscena legati a Mario P. 45enne di Canosa arrestato lo scorso 29 dicembre in seguito a una denuncia della compagna per aver violentato ripetutamente la figlia di lei.<br />
La donna, a cui la ragazzina che all&#8217;epoca dei fatti aveva solo 12 anni ha raccontato le ripetute violenze sessuali durate dall&#8217;inizio del 20120 alla fine del 2011, non immaginava che quell&#8217;uomo con cui viveva in zona Porta Venezia potesse essere un orco per almeno altre 12 bambine. I carabinieri, infatti, proprio nell&#8217;appartamento dell&#8217;uomo hanno hanno trovato un archivio di dvd senza etichetta e una ventina di video, che si uniscono a materiale perdopornografico trovaro sul computer.<br />
In alcuni video c&#8217;è la figlia della compagna, ma non è l&#8217;unica bambina protagonista delle scene sessuali. Gli esperti informatici sono così riusciti a ricostruire gli adescamenti di altre ragazzine, le date, le proposte, le violenze. Alle vittime è stata mostrata una foto dell&#8217;uomo, e in dodici l&#8217;hanno riconosciuto, ma gli investigatori suppongono che l&#8217;elenco sia destinato a crescere.</p>
<p>Fonte: http://www.leggo.it/milano/nera/milano_adesca_12_ragazzine_sul_web_poi_le_stupra_davanti_alla_telecamera_/notizie/179389.shtml</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4432/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bambine di 5 e 6 anni violentate da papà: scoperto grazie ai disegni delle figlie</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4417</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4417#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza sulle donne/minori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4417</guid>
		<description><![CDATA[di Roberto Ortolan TREVISO &#8211; Violenze sessuali agghiaccianti e ripetute nel tempo sulle figliolette di pochi anni: è questa l’ipotesi d’accusa dalla quale è chiamato a difendersi un operaio, poco più che 30enne, all’epoca dei fatti residente fra Treviso e Conegliano. L’uomo &#8211; secondo quanto ha ricostruito la Procura di Treviso &#8211; avrebbe abusato delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left">
<div id="attachment_4418" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4417/foto-di-lucrezia-lodi-5-2" rel="attachment wp-att-4418"><img class="size-medium wp-image-4418" title="Foto di Lucrezia Lodi © 5" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-di-Lucrezia-Lodi-©-5-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lucrezia Lodi ©</p></div>
<p>di <strong>Roberto Ortolan</strong></div>
<div id="testodim">
<p style="text-align: justify;">TREVISO &#8211; <strong>Violenze sessuali agghiaccianti </strong>e ripetute nel tempo sulle figliolette di pochi anni: è questa l’ipotesi d’accusa dalla quale è chiamato a difendersi un operaio, poco più che 30enne, all’epoca dei fatti residente fra Treviso e Conegliano.</p>
<p><strong>L’uomo &#8211; secondo quanto ha ricostruito la Procura di Treviso &#8211; avrebbe abusato delle figliolette</strong> di 5 e 6 anni, sulle quali si sarebbe accanito sottoponendole a vere e proprie sevizie sessuali. Condotte che lo hanno fatto finire prima sul registro degli indagati e successivamente alla sbarra, con l’ipotesi d’accusa di violenza sessuale su minori (all’epoca dei fatti contestati le figlie avevano meno di 7 anni).</p>
<p><strong>A far cadere in trappola l’uomo, operaio insospettabile</strong>, è stata la compagna che, quasi casualmente, lo ha smascherato e subito denunciato. Poco prima dell’udienza davanti al giudice, l’operaio, che aveva sempre respinto le accuse professando la propria innocenza, è svanito nel nulla. Ora resta da capire se si sia allontanato solo temporaneamente, se abbia cambiato casa senza comunicarlo agli inquirenti o se abbia deciso di sottrarsi alla giustizia. Resta il fatto che il processo non si è potuto celebrare perché, oltre all’imputato, ha disertato l’aula di giustizia anche l’avvocato che inizialmente lo aveva assistito d’ufficio (ha fatto pervenire la rinuncia non avendo mai potuto incontrare il cliente per concordare una strategia difensiva).</p>
<p><strong>Al giudice non è rimasto che assegnare all’operaio &#8220;orco&#8221; un legale d’ufficio</strong>. La difesa è così stata assunta dall’avvocato Fabio Crea che ha chiesto e ottenuto alcune settimane per studiarsi gli elementi di prova in possesso della Procura. Ad incastrare il padre degenere ci sarebbero, oltre alla denuncia dell’ex compagna, i &#8220;circonstanziati&#8221; racconti delle due figlie minorenni dai quali, grazie alla ricostruzione ricavata dagli psicologi infantili attraverso i disegni delle bambine, emergerebbero una serie di disturbi della personalità tipici dei minori vittime di abusi sessuali.</p>
<p><strong>Ci sarebbero inoltre precisi episodi che, seppur raccontati con animo innocente</strong> da bambine di 5 e 6 anni, farebbero emergere in modo &#8220;crudo e disarmante&#8221; le violenze sessuali. Si tratterebbe di carezze proibite nelle parti intime, ma anche di &#8220;penetrazioni&#8221; che, oltre a provocare ferite fisiche, avrebbero compromesso la fragile psiche delle due bambine.</p>
<p>Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=195730</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4417/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimini: sorveglianza speciale alle lucciole</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4410</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4410#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4410</guid>
		<description><![CDATA[La polizia ha proposto per il provvedimento una prostituta sorpresa in strada. La parola passa al Tribunale RIMINI Contro la prostituzione in strada, la strategia cambia. Sotto la lente d&#8217;ingrandimento delle forze dell&#8217;ordine i residence e gli appartamenti dove le “lucciole” trovano alloggio. E la Questura di Rimini fa da apripista in Italia con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4411" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4410/lucciola" rel="attachment wp-att-4411"><img class="size-medium wp-image-4411" title="lucciola" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/lucciola-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine dal web</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">La polizia ha proposto per il provvedimento una prostituta sorpresa in strada. La parola passa al Tribunale</h3>
<div>
<p style="text-align: justify;">RIMINI Contro la prostituzione in strada, la strategia cambia. Sotto la lente d&#8217;ingrandimento delle forze dell&#8217;ordine i residence e gli appartamenti dove le “lucciole” trovano alloggio. E la Questura di Rimini fa da apripista in Italia con la prima richiesta di regime di sorveglianza speciale per una prostituta. “Un cambio di strategia su due fronti – spiega il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dei carabinieri – perché da una parte stiamo ampliando il servizio su strada, come elemento di disturbo, dall&#8217;altra maggiori controlli del territorio nelle strutture come residence e appartamenti per individuare là dove sono possibili reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione”. E Grasso annuncia che nel qual caso vi siano le condizioni a carico dei gestori e titolari di residence o hotel oltre alle varie sanzioni amministrative potrebbero anche scattare denunce penali. La lotta alla prostituzione passa anche attraverso la collaborazione sul territorio delle forze dell&#8217;ordine. Ne è convinto il questore di Rimini, Oreste Capocasa che annuncia un&#8217;importante novità “Abbiamo proposto, come polizia di Stato, un provvedimento di sorveglianza speciale per una prostituta”. Sarà il Tribunale di Rimini a decidere sul provvedimento richiesto dal questore, il primo in Italia di questo tipo, in caso di prostituzione. “Lo strumento più efficace per contrastare la prostituzione è la continuità e la collaborazione tra le forze dell’ordine”. Sostiene quindi Vasco Talenti, comandante della Polizia Municipale di Rimini. “Penso – dice &#8211; che tutti gli strumenti siano utili a contrastare il fenomeno, pur che siano eseguiti quotidianamente”. Foglio di via, denuncia per atti osceni, contravvenzioni ai clienti sorpresi a contrattare prestazioni sessuali e ora, oltre al blitz nei residence, i provvedimenti di sorveglianza speciale. Questa la nuova strategia che stanno adottando le forze dell’ordine, dopo il flop dell’ordinanza del sindaco, almeno nella parte in cui si contestava l&#8217;articolo 650 del codice penale. “Proprio sabato abbiamo multato, sulla Statale, un cesenate beccato a contrattare con una prostituta – spiega Talenti &#8211; Si parla di sanzioni da mille euro ciascuna”.</p>
<p>Fonte: http://www.nqnews.it/news/134277/Lucciola_sotto_sorveglianza_speciale.html</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4410/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma, scoperto archivio hard: ipotesi ricatto</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4406</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4406#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 16:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4406</guid>
		<description><![CDATA[Gestiva una casa d’appuntamenti, poi riprendeva gli incontri hard con una webcam nascosta e probabilmente rivendeva i filmati a luci rosse a siti internet specializzati, all’insaputa dei protagonisti. È stata denunciata per sfruttamento della prostituzione una 43enne romana, maitresse di un piccolo appartamento di 50 metri quadrati nel quartiere romano Ostiense-Marconi che coordinava tre ragazze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4407" class="wp-caption alignleft" style="width: 316px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4406/45-archivio-fiori-di-strada-riproduzione-vietata" rel="attachment wp-att-4407"><img class=" wp-image-4407" title="45 Archivio Fiori di Strada © riproduzione vietata" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/45-Archivio-Fiori-di-Strada-©-riproduzione-vietata.bmp" alt="" width="306" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Archivio Fiori di Strada ©</p></div>
<p style="text-align: justify;">Gestiva una casa d’appuntamenti, poi riprendeva gli incontri hard con una <strong>webcam</strong> nascosta e probabilmente rivendeva i filmati a <strong>luci rosse</strong> a siti internet specializzati, all’insaputa dei protagonisti. È stata denunciata per sfruttamento della <strong>prostituzione</strong> una 43enne romana, maitresse di un piccolo appartamento di 50 metri quadrati nel quartiere romano Ostiense-Marconi che coordinava tre ragazze – una ucraina, una italiana e una romena – pronte ad offrire ai loro clienti giochi <strong>erotici</strong>, anche i più perversi, secondo un tariffario molto vario ed articolato.</p>
<div style="text-align: justify;">La clientela <strong>dell’appartamento</strong> era molto varia, da giovani studenti universitari a professionisti, e al momento non si esclude che possano essere coinvolti anche personaggi facoltosi e imprenditori che potrebbero essere stati ricattati. All’interno dell’appartamento sono stati trovati numerosi oggetti erotici, insieme a un quaderno in cui venivano registrati tutti gli incontri delle ragazze e i loro guadagni: in una sola giornata, stimano gli inquirenti, la casa d’appuntamenti riusciva a raccogliere mediamente un <strong>incasso</strong> di 1.000 euro, la cui metà finiva nelle tasche della maitresse.</div>
<p style="text-align: justify;">La polizia continua le indagini e la visione dei <strong>filmati</strong> per capire quale fosse realmente lo scopo delle registrazioni. Non è escluso che i video possano essere stati utilizzati anche per ricattare i clienti, anche se resta più forte la pista che porta alla commercializzazione su siti <strong>porno</strong>.</p>
<p>Fonte: http://www.essenzialeonline.it/47087-roma-scoperto-archivio-hard-ipotesi-ricatto.htm</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4406/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prostituzione e riciclaggio dei proventi, da Pesaro alla Colombia: nei guai 14 persone</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4400</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4400#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4400</guid>
		<description><![CDATA[I proventi dell&#8217;attività di prostituzione trasferiti e riciclati all&#8217;estero tramite il uno sportello di money transfer del capoluogo della provincia di Pesaro Urbino. E&#8217; questo quanto sono riusciti a scoprire gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza nell&#8217;ambito di una complessa indagine che ha messo nei guai insospettabili cittadini residenti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4401" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4400/13-archivio-fiori-di-strada-riproduzione-vietata" rel="attachment wp-att-4401"><img class="size-medium wp-image-4401" title="13 Archivio Fiori di Strada © riproduzione vietata" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/13-Archivio-Fiori-di-Strada-©-riproduzione-vietata-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Archivio Fiori di Strada ©</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>I proventi dell&#8217;attività di prostituzione trasferiti e riciclati all&#8217;estero</strong> tramite il uno sportello di money transfer del capoluogo della provincia di Pesaro Urbino. E&#8217; questo quanto sono riusciti a scoprire gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della <strong>Guardia di Finanza </strong>nell&#8217;ambito di una complessa indagine che ha messo nei guai insospettabili cittadini residenti in Pesaro e nella provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda è iniziata circa due anni fa quando i militari hanno fatto un po&#8217; di luce su un sistema di <strong>reimpiego dei proventi della prostituzione</strong> di d&#8217;una donna quarantenne proveniente dalla Colombia che ha spedito all&#8217;esetero oltre 200.000 euro all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema di frode </strong>architettato dalla cittadina sudamericana per mettere al sicuro i suoi ingenti guadagni ed eludere il sistema di allarme finanziario &#8211; che vieta trasferimenti di somme oltre 2.000 euro &#8211; è stato semplice ma efficace.<br />
Accattivatasi la simpatia e la complicità del gestore dello sportello di money transfer &#8211; ubicato a Pesaro &#8211; e di una decina di quelli che la stessa ha definito come suoi amici ma che molto probabilmente erano in realtà suoi clienti, <strong>la donna spediva migliaia di euro ogni mese</strong> nel Paese natio ai suoi familiari, facendo figurare come mittenti del denaro gli insospettabili suoi frequentatori: camionisti, ambulanti, professionisti, tabaccai, artigiani e un marittimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia dal 2006, è stato stimato che abbia <strong>guadagnato almeno un milione di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I Finanzieri hanno individuato lo stratagemma, sulla base di un&#8217;<strong>ispezione antiriciclaggio</strong>, solo dopo aver passato al setaccio circa 30.000 operazioni di trasferimento di denaro all&#8217;estero eseguite presso l&#8217;agenzia pesarese e aver attentamente incrociato i dati di mittenti e destinatari dei fondi, per ricostruire rapporti e legami tra gli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine delle indagini, sono stati <strong>denunciate</strong> all&#8217;Autorità Giudiziaria <strong>14 persone</strong>, compresa la donna e il titolare dell&#8217;esercizio di money transfer, per violazioni alla normativa antiriciclaggio.</p>
<p><em>di <strong>Carlo Leone</strong></em></p>
<p>Fonte: http://www.pesarourbinonotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4988</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4400/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tenta di far prostituire due minorenni adescate fuori alla scuola, denunciato</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4393</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4393#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4393</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; accaduto nel quartiere Ardeatino. Vittime sono due studentesse di 14 anni, avvicinate mentre aspettavano l&#8217;autobus per tornare a casa. Il 38enne ha tentato di farle prostituire, ma le giovani sono riuscite a scappare e hanno denunciato. L&#8217;uomo è stato bloccato durante un appostamento dei carabinieri e denunciato Ha adescato le sue vittime all&#8217;uscita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_4394" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4393/foto-di-lucrezia-lodi-6" rel="attachment wp-att-4394"><img class="size-medium wp-image-4394" title="Foto di Lucrezia Lodi © 6" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/Foto-di-Lucrezia-Lodi-©-6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lucrezia Lodi ©</p></div>
<h4 style="text-align: justify;">E&#8217; accaduto nel quartiere Ardeatino. Vittime sono due studentesse di 14 anni, avvicinate mentre aspettavano l&#8217;autobus per tornare a casa. Il 38enne ha tentato di farle prostituire, ma le giovani sono riuscite a scappare e hanno denunciato. L&#8217;uomo è stato bloccato durante un appostamento dei carabinieri e denunciato</h4>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ha adescato le sue vittime all&#8217;uscita di scuola, alla fermata del bus, nel quartiere Ardeatino. Le ha adocchiate da lontano, poi con l&#8217;auto si è avvicinato e le ha invitate a salire a bordo proponendolo loro del denaro in cambio di una prestazione sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le vittime finite nella rete di un romeno di 38 anni, incensurato, sono due giovanissime studentesse di 14 anni. </strong>Erano appena uscite da scuola quando si sono imbattute nell&#8217;uomo che le ha avvicinate mentre erano in attesa dell&#8217;autobus per tornare a casa. Le ragazzine, spaventate, hanno rifiutato e sono fuggite. Una volta a casa hanno raccontato la disavventura alle famiglie ed è scattata la denuncia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I carabinieri della stazione di Roma San Sebastiano hanno avviato quotidiani appostamenti nei luoghi indicati dalle due studentesse e davanti alla scuola, riuscendo ad incastrare l&#8217;uomo.</strong> Il 38enne infatti, trascorsi pochi giorni, è tornato nella stessa zona a bordo della sua Ford Focus. Ma questa volta ad attenderlo ha trovato i militari, che lo hanno fermato a accompagnato in caserma. Riconosciuto dalle due vittime è stato denunciato a piede libero per tentata induzione alla prostituzione di minorenni.</p>
<p>Fonte: http://affaritaliani.libero.it/roma/tenta-di-far-prostituire-due-minorenni-adescate-fuori-alla-scuola-denunciato-29-02-2012.html</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4393/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA VIOLENZA SULLE DONNE</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4387</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4387#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 14:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4387</guid>
		<description><![CDATA[Tre giorni fa, in piena via, una signora di 53 anni è stata massacrata a pugni e calci da un «amico» 37enne conosciuto su Facebook che lei più volte aveva già denunciato per lesioni e molestie varie. Ora è grave all&#8217; ospedale, ma fortunatamente se la caverà. Due giorni fa una ragazza di 17 anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4388" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4387/foto-di-lucrezia-lodi-5" rel="attachment wp-att-4388"><img class="size-medium wp-image-4388" title="Foto di Lucrezia Lodi © 5" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/Foto-di-Lucrezia-Lodi-©-5-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lucrezia Lodi ©</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tre giorni fa, in piena via, una signora di 53 anni è stata massacrata a pugni e calci da un «amico» 37enne conosciuto su Facebook che lei più volte aveva già denunciato per lesioni e molestie varie. Ora è grave all&#8217; ospedale, ma fortunatamente se la caverà. Due giorni fa una ragazza di 17 anni, «importata» dalla Romania a Milano dal fidanzato 22enne e indotta alla prostituzione, è stata da lui fatta abortire a forza di botte. E ieri si è saputo che la signora 40enne che si era incontrata per parlare «in amicizia» con l&#8217; ex compagno, dal quale aveva avuto un figlio, ma che era stata costretta a denunciare ripetutamente per stalking, non è morta d&#8217; infarto per il trattamento di pugni e calci che lui le aveva inflitto due settimane fa bensì a causa di uno spillone con il quale lui le aveva trafitto il cuore. Notizie eccezionali? Improvvisa emergenza, come noi giornalisti usiamo battezzare inaspettati fatti tragici a sorpresa venuti alla luce? Niente affatto: piuttosto normale amministrazione ormai, rosario che si allunga ogni giorno tanto che, in mezzo a una progressiva assuefazione, gli uomini che odiano le donne stanno diventando figure abituali del paesaggio umano. Quel che colpisce è la trasversalità culturale e geografica di questo particolare tipo di violenza: la si pratica, infatti, nel Nord come nel Sud, nelle piccole province come nelle grandi città, Milano compresa. Né ci si può più consolare come un tempo con l&#8217; idea che siano accadimenti relegati nelle zone più difficili e più selvatiche del Paese, inimmaginabili, per esempio, nella nostra progredita terra lombarda. Due le domande, allora. Perché sono in continuo aumento gli uomini che odiano le (loro) donne? E perché la legge che dovrebbe punire lo stalking non riesce a tutelare le sue potenziali vittime? Alla prima sembra di dover purtroppo rispondere che la violenza contro le donne pare andare di pari passo &#8211; in crescendo, dunque &#8211; con le loro conquiste di libertà e di emancipazione. Per chi picchia, minaccia, tormenta o perfino uccide la sua ex è probabile che il mondo fosse in ordine quando le donne tacevano, ubbidivano, non avevano un lavoro che desse loro indipendenza economica e, soprattutto, raramente potevano permettersi di abbandonare un uomo, appunto perché non avrebbero saputo come mantenersi. E il nuovo disordine delle donne libere di non ubbidire e di decidere autonomamente della loro vita può diventare insopportabile per alcuni. Alla seconda tocca, invece, rispondere che lo stalking può avere talmente tante gradazioni da rendere forse difficile la repressione: può andare infatti da un fastidioso ma abbastanza innocuo pedinamento fino alla minaccia di morte, nei casi più tragici poi davvero messa in atto. Né sembrano servire a molto quelle ordinanze che vietano al persecutore di avvicinarsi più di tanto alla sua vittima che è spesso la prima a rompere l&#8217; imposizione accettando il famoso e poi spesso fatale «incontro di rappacificazione». Infine, non è nemmeno escluso che qualche volta le forze dell&#8217; ordine possano prendere un pò sottogamba le denunce delle donne perseguitate dai loro ex: abbastanza comprensibilmente, del resto, perché ai normali, a coloro che le donne le apprezzano e le rispettano, non possono che parere incredibili i comportamenti di quegli altri che invece le odiano.</p>
<p>Bossi Fedrigotti Isabella</p>
<p>Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/02/VIOLENZA_SULLE_DONNE_co_7_120302037.shtml</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4387/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Affitta casa in cambio di sesso e bollette</title>
		<link>http://www.fioridistrada.it/archives/4382</link>
		<comments>http://www.fioridistrada.it/archives/4382#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 11:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Dercenno</dc:creator>
				<category><![CDATA[La tratta sulla stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fioridistrada.it/?p=4382</guid>
		<description><![CDATA[Potevano restare nella casa e continuare a gestire la loro attività; in cambio, al proprietario più che ottantenne, dovevano pagare le bollette e fornire prestazioni sessuali. È questo il giro di prostituzione scoperto dalla polizia locale di Curtatone. Due sorelle quarantenni,brasiliane di cittadinanza potoghese, avevano scelto Levata come sede per la loro attività di prostitute: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4383" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fioridistrada.it/archives/4382/love-for-sale" rel="attachment wp-att-4383"><img class="size-medium wp-image-4383" title="Love for sale" src="http://www.fioridistrada.it/wp-content/uploads/2012/03/Fotolia_25466492_Subscription_L2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine dal web</p></div>
<p style="text-align: justify;">Potevano restare nella casa e continuare a gestire la loro attività; in cambio, al proprietario più che ottantenne, dovevano pagare le bollette e fornire prestazioni sessuali. È questo il giro di prostituzione scoperto dalla polizia locale di Curtatone. Due sorelle quarantenni,brasiliane di cittadinanza potoghese, avevano scelto Levata come sede per la loro attività di prostitute: a dare loro un riparo c&#8217;era la villetta dell&#8217;ottantenne, proprio al centro del paese. «Già a dicembre avevamo ricevuto numerose segnalazioni di una intensa attività nelle ore serali in quell’abitazione – spiega il comandante della polizia locale Cristiano Colli – Il primo passo è stato quello di ricercare, anche in internet, informazioni su prostitute che ricevevano a Levata: grazie al nostro agente Pollini, esperto di computer, siamo riusciti a risalire ad alcuni annunci inequivocabili con foto osè e numeri di telefono. Abbiamo iniziato una serie di appostamenti con gli agenti, che hanno resistito fino ad undici ore nel freddo per seguire tutto quello che accadeva nella casa. Alla fine abbiamo deciso di compiere il blitz – racconta – avvalendoci di uno dei nostri in abiti civili: è stato proprio lui ad entrare fingendosi cliente, contrattando prestazioni e prezzo. «A quel punto è stato un attimo, e gli agenti sono entrati cogliendo le prostitute in flagrante».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anziano proprietario, ben conscio di quello che accadeva nelle camere da letto, guardava placido la televisione in cucina e ogni tanto, a titolo di risarcimento, non disdegnava i favori sessuali delle due donne. Ora dovrà rispondere di favoreggiamento della prostituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">«Casi come questo non sono molto frequenti nel nostro territorio – spiega il sindaco di Curtatone Antonio Badolato – e proprio per questo dobbiamo mantenere più che alta l&#8217;attenzione. Il rischio, abbassando la guardia, è che un numero crescente di persone si stabiliscano qui per praticare la professione: è una eventualità che non vogliamo considerare».</p>
<p style="text-align: justify;">Per le due sorelle, di 41 e 36 anni, non è rimasto molto da fare in Italia: anche se non hanno di fatto compiuto nessun reato, la prostituzione in casa è solo un illecito non sanzionabile. Sono state comunque invitate a lasciare il Paese. Il loro aereo per Lisbona parte la settimana prossima.</p>
<p>Vincenzo Bruno</p>
<p>Fonte: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/03/02/news/affitta-casa-in-cambio-di-sesso-e-bollette-1.3245674</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fioridistrada.it/archives/4382/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

